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SERIE: Ojai 1980 

  

Primo discorso pubblico

Ojai – California – USA

3 maggio 1980

Durata: 62 minuti

 

La vitalità di una mente libera

 

Per un’ora, o magari per il resto della nostra vita, possiamo pensare insieme, osservare la crisi nella coscienza e unirci per risolverla?

 

Nella nostra mente, nel nostro cuore, nel nostro comportamento, la crisi è una realtà o solo un’idea?

 

Come affrontate la vostra vita?  E’ condizionata dal vostro background? Cioè, il vostro approccio è immaginario?

 

Se osservate l’attività del vostro cervello vedete che ha una vitalità straordinaria.

 

L’enorme capacità del cervello si restringe al “me”? Essendosi evoluto nel tempo, il cervello si oppone al cambiamento? L’attività del cervello si interrompe quando siete di fronte a una crisi?

 

 

 

Secondo discorso pubblico

Ojai – California – USA

4 maggo 1980

Durata: 74 minuti

 

La paura di essere nulla

 

Come affrontate il problema del conflitto? Ne siete consapevoli senza scelta?

Osservando, riusciamo a scoprire il vuoto assoluto della vita?

 

La vostra psiche è l’immagine che avete costruito di voi stessi? E’ possibile essere liberi dall’immagine? Chi la crea?

 

E’ possibile essere liberi dalla conoscenza psicologica e non identificare psicologicamente quella tecnologica?

 

Che posto ha il pensiero, che ha reso questo mondo così immorale, minaccioso, brutale?

 

 

 

Primo incontro domande e risposte

Ojai – California – USA

6 maggio 1980

Durata: 70 minuti

 

D1: Che significato ha la storia nell’educazione dei giovani?

 

D2: La consapevolezza porta all’analisi?

 

D3: Che cos’è la conoscenza psicologica?

 

D4: Perché la conoscenza è sempre incompleta?

 

D5: Quando osserviamo, siamo consapevoli di osservare o consapevoli solo della cosa osservata?

 

D6: Com’è possibile eliminare l’immagine?

 

D7: Il pensiero nasce come difesa contro il dolore?

 

D8: Che cosa disse Cristo?

 

 

 

Secondo incontro domande e risposte

Ojai – California – USA

8 maggio 1980

Durata: 67 minuti

 

D1: L’idea prevalente è che tutto sia relativo e questione di opinione personale, che non ci sia nulla come la verità o il fatto.

 

D2: Come possiamo essere responsabili di quello che accade nel mondo continuando a funzionare nella nostra vita quotidiana?

 

D3: Qual è la giusta azione riguardo alla violenza, e quando ci troviamo di fronte alla violenza?

 

D4: La speranza di risolvere i problemi nel futuro impedisce di vedere l’assoluta urgenza del cambiamento. Come si fa ad affrontare questo fatto?

 

D5: Ci sono dei bisogni psicologici per i quali siamo responsabili nelle nostre relazioni quotidiane con gli altri? Esiste un vero bisogno psicologico?

 

 

D6: Che cosa significa vedere la totalità di qualcosa? E’ possibile percepire la totalità di qualcosa che si muove?

 

D7: Esiste uno stato che non ha opposti e possiamo conoscerlo e comunicare con esso?

 

 

Terzo discorso pubblico

Ojai – California – USA

10 maggio 1980

Durata: 60 minuti

 

Voi siete violenza

 

Perché il pensiero ha inventato cose meravigliose ma ha anche creato guerre e distrutto esseri umani?

 

Perché il pensiero ha creato Dio e la sua immagine?

 

Chi è l’osservatore che osserva la natura del pensiero?

 

E’ possibile osservare il fatto senza idealizzarlo? Il fatto di essere violento è diverso da me, dalla mia natura, dal mio modo di vedere?

 

E’ possibile mettere fine immediatamente alla paura?

 

L’indagine è discussione e opinione oppure è osservazione senza analisi?

 

Meditare è osservare se stessi, in quanto noi siamo completamente responsabili del corpo, della mente e del pensiero.

 

 

 

Quarto discorso pubblico

Ojai – California – USA

11 maggio 1980

Durata: 69 minuti

 

La sicurezza nell’illusione

 

Come nasce il desiderio? Perché gioca un ruolo tanto importante nella vita? E’ possibile osservare il movimento del desiderio?

 

Nel desiderio, dopo la sensazione e il contatto, che cosa accade? Può il pensiero non creare immagini?

 

Se siete attaccati a un credo, qual è la sua natura, chi lo ha creato? L’attaccamento vi fa sentire autosufficienti?

 

Mettere fine all’attaccamento è un atto di volontà oppure avete un insight e l’attaccamento finisce? Che cosa accade quando mettete fine a qualcosa?

 

Come mai, malgrado tutta la nostra astuzia e l’esperienza, non abbiamo risolto completamente il problema della paura? Non è forse la paura la causa del “me”?

 

 

 

Terzo incontro domande e risposte

Ojai – California – USA

13 maggio 1980

Durata: 67 minuti

 

D1: Che cos’è la vera creatività? E in che cosa differisce da quella che viene celebrata nella cultura popolare?

 

D2: Lei ha detto che nell’atto di vedere c’è azione. Questa azione equivale alla sua espressione? C’è una connessione fra le due e come sono collegate alla repressione?

 

D3: Per smettere di creare immagini deve finire anche il pensiero? L’uno è necessariamente implicito nell’altro? La fine del processo di creazione delle immagini è il fondamento sul quale possiamo cominciare a scoprire cosa sono l’amore e la verità? O la fine di tale processo è la vera essenza della verità e dell’amore? 

 

D4: Vorrebbe dirci una parola definitiva sulla non esistenza della reincarnazione?

 

D5: Se noi siamo il mondo, e lo sentiamo, lo vediamo, che cosa significa uscire dalla corrente? Chi ne esce?

 

 

 

Quarto incontro domande e risposte

Ojai – California – USA

15 maggio 1980

Durata: 68 minuti

 

D1: Qual è la vera sostanza della paura? Che cosa devo guardare quando osservo la paura? E’ possibile osservare quando la paura non è immediatamente presente?

 

D2: Non vedendo nessun principio universale di giustizia, non trovo ragioni convincenti per cambiare. Non vedo nessun criterio per misurare le conseguenze dell’azione.

 

D3: E’ possibile morire al nostro sé? Scoprire è un processo di consapevolezza senza scelta. Per osservare dobbiamo morire al “me”. Come posso osservare nel mio stato di frammentazione?

 

D4: Che relazione c’è fra attenzione e pensiero? C’è uno spazio fra attenzione e pensiero?

 

 

 

Quinto discorso pubblico

Ojai – California – USA

17 maggio 1980

Durata: 72 minuti

 

 

L’attenzione non ha un centro

 

E’ la paura la struttura stessa della mente o vi è stata inserita dal pensiero?

 

E’ possibile per il pensiero, che trasforma la sensazione in piacere, non registrare?

 

La sofferenza può finire con un atto di volontà?

 

La società è diventata complicata e distruttiva; per cambiarla, non dobbiamo forse cambiare noi stessi?

 

La mutazione nella psiche avviene quando osserviamo ciò che siamo, non quello che siamo stati o che dovremmo essere.

 

Mettendo fine al credo, al piacere, al desiderio, senza sforzo, possiamo imbatterci in quello strano fiore chiamato amore?

 

 

 

Sesto discorso pubblico

Ojai – California – USA

18 maggio 1980

Durata: 83 minuti

 

L’energia nel vuoto

 

C’è un’azione che non nasca dal tempo, che non sia il prodotto della conoscenza?

 

Che cos’è quel centro a cui la mente, il cervello, la forma, il nome, si aggrappano?

 

E’ possibile morire a tutta la conoscenza psicologica ed essere liberi dall’attaccamento, che è morte?

 

Può una mente che non è libera dall’illusione e dal desiderio di creare illusioni andare oltre?

 

La parola “conoscere” è molto limitata, non è vero?

 

Che cos’è il vero yoga, e che cosa significa la parola mantra?

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