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La natura della mente

La natura della mente

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Le radici del disordine psicologico

Primo dialogo con D. Bohm, J. Hidley e R. Sheldrake - Ojai, California - 16 aprile 1982

Domanda: Qual è la fonte del disordine psicologico?

Non è forse il sé il principio di tutto il disordine?

Io ho creato la società, con la mia ansia, il mio desiderio di sicurezza, di potere. Come per gli animali, è una cosa ereditata biologicamente. E anche il mio agire individualistico ha creato questa società. E’ possibile essere libero dal mio condizionamento?

Se il mio rapporto con la vita non è “giusto”, come posso scoprire qualcosa che è immensamente al di là di tutto questo, oltre il tempo, oltre il pensiero, oltre la misura?

La conoscenza potrà trasformarmi?

Esiste una sicurezza profonda, duratura?

La sofferenza psicologica

Secondo dialogo con D. Bohm, J. Hidley e R. Sheldrake - Ojai, California - 17 aprile 1982

Che cos’è la sicurezza?

Io ho un’immagine di me stesso: di essere un grande cuoco, un grande scienziato, un grande falegname, o quello che sia. Ho una certa immagine di me stesso ma voi venite a punzecchiarla. E questo fa male, l’immagine viene ferita. L’immagine sono io.

Che cos’è un essere umano?

Fondamentalmente, tu non sei diverso da me. Tu puoi essere alto, sei nato in Inghilterra e io in Africa, io ho la pelle scura, ma in profondità il fiume, il contenuto del fiume, è sempre acqua. Il fiume non è asiatico o europeo, è un fiume.
L’amore non è inglese, americano o indiano. La disperazione non è tua o mia, è disperazione. Ma noi ci identifichiamo con la disperazione, e diciamo che è la mia disperazione e non la tua.

Perché vogliamo identificarci con qualcosa?
Esiste un imparare su se stessi che non sia un continuo accumulare su di sé?

Il bisogno di sicurezza

Terzo dialogo con D. Bohm, J. Hidley e R. Sheldrake - Ojai, California - 17 aprile 1982

Perché vogliamo la sicurezza? Io sono forse separato dalla sofferenza che vivo?

Quando abbiamo davvero paura, non c’è nessun me separato dalla paura.

Il contenuto della nostra coscienza è incerto, disordinato, non c’è nessuna parte che sia chiara. Noi pensiamo che vi sia una parte, cioè l’osservatore, che è separato da quel disordine. L’osservatore è la cosa osservata.

Quando si osserva che la coscienza è in disordine, quel fatto esiste soltanto quando c’è totale attenzione. E quando c’è totale attenzione, la confusione non esiste più. E’ soltanto la disattenzione che crea i problemi.

Se so come leggere me stesso, non ho bisogno che qualcuno me lo dica. Ma noi non abbiamo mai provato a leggere a fondo il libro di noi stessi. Io vengo a chiederti di aiutarmi a leggerlo, e allora tutto quanto va perso.

Bisogna essere liberi di esaminare. Liberi dai pregiudizi, dalle esperienze, altrimenti non è possibile esaminare, non si può indagare. Indagare significa esplorare, spingere, insistere, ancora e ancora. Siete disposti a farlo, così che il sé non ci sia affatto?

Che cos’è una mente sana?

Quarto dialogo con D. Bohm, J. Hidley e R. Sheldrake - Ojai, California - 18 aprile 1982

Che cos’è l’analisi, e che cos’è l’osservazione? L’attenzione implica una grande dose di premura, di affetto, di amore. Non è soltanto attenzione mentale, è un’attenzione con tutto il vostro essere.

Voi avete stabilito una relazione, forse molto profonda, in cui c’è amore. Io posso rifiutarvi, ma voi avete quella responsabilità dell’amore – non solo per una certa persona, ma per l’intera umanità.

Che cos’è un nemico? Esiste una cosa simile? Io sono umanità. Perché soffro o gioisco, passo attraverso ogni genere di torture, come succede anche a voi. Voi siete l’umanità e quindi avete una terribile responsabilità per questo, in questo.

C’è qualcosa di sacro nella vita? Non qualcosa che il pensiero crea come sacro e poi lo venera, che è talmente assurdo! Se c’è qualcosa al di là, perché creiamo il simbolo, l’intermediario?
Se voglio scoprire se esista qualcosa di sacro, devo partire da molto vicino, cioè da me. E posso liberarmi dalla paura, dall’angoscia, dal dolore, dalla sofferenza? Quando c’è libertà posso muovermi, posso scalare le montagne.

Il silenzio della mente è uno stato di attenzione? Che cos’è una mente sana?

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