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SERIE:  Il movimento del desiderio

 

BR78T1

1° Discorso pubblico – Brockwood Park – Inghilterra - 26 agosto 1978

Durata: 92 minuti

Posso liberarmi della rete del linguaggio?

L’azione basata su conclusioni passate, per quanto giuste e valide, viene sempre dal passato e perciò è sempre limitata in termini di tempo.

Esiste un’azione completamente priva del tempo?

Per avere un’immediata percezione, bisogna essere liberi dalla conoscenza.

Perché gli esseri umani vivono costantemente in uno stato di paura?

Il pensiero è un movimento basato su ricordi del passato, su esperienze e conoscenza passate.

Potete guardare la paura, l’effettiva sensazione della paura, senza la parola?

 

 

 

BR78T2

2° Discorso pubblico – Brockwood Park – Inghilterra

27 agosto 1978

Durata: 70 minuti

Come si fa ad avere un ordine completo?

 

Essendo consci di essere in disordine psicologicamente, che cosa dobbiamo fare?

 

Perché nella maggior parte di noi la pressione del desiderio è così forte?

E’ naturale avere una percezione, una sensazione, ma è possibile che quel movimento si fermi e che il pensiero nonintervenga a creare un’immagine e a seguirla, facendola diventare un desiderio?

Perché mai il cervello dovrebbe registrare psicologicamente, interiormente?

 

 

BR78T3

3° Discorso pubblico – Brockwood Park – Inghilterra

2 settembre 1978

Durata: 79 minuti

 

Come deve essere compresa e vissuta la libertà?

La libertà è l’opposto della prigione, della schiavitù, della repressione? La libertà è fare quello che ci pare?

Finché viviamo negli opposti: gelosia e non gelosia, il bene e il male, l’ignorante e l’illuminato, ci deve essere un costante conflitto nella dualità.

L’amore è attaccamento a una persona, a un paese, a un’idea?

Potete abbandonare l’attaccamento, la dipendenza, senza diventare cinici, amari, e senza ritrarvi o fare resistenza?

Perché soffriamo psicologicamente?

E’ possibile mettere il dolore fisico al suo giusto posto e non permettere che interferisca con lo stato psicologico della mente?

Perché abbiamo tutti così paura della morte?

 

 

BR78T4

4° Discorso pubblico – Brockwood Park – Inghilterra

3 settembre 1978

Durata: 84 minuti

L’inizio della meditazione

 

La meditazione non è qualcosa che si fa.

E’ possibile che i sensi funzionino come un tutt’uno?

La volontà è l’essenza del desiderio?

Parte della meditazione è scoprire da se stessi se il tempo può finire.

E’ possibile svuotare il contenuto della coscienza senza coinvolgere il tempo, ma istantaneamente, nella sua totalità e non in parte?

Può il cervello abbandonare il suo caricoed essere libero, senza deteriorarsi mai?

Se  psicologicamentenon c’è nessuna registrazione, allora il cervello diventa straordinariamente quieto, straordinariamente fresco.

 

 

 

BR78D1

1° Dialogo pubblico – Brockwood Park – Inghilterra

29 agosto 1978

Durata: 85 minuti

Siete consapevoli della vostra struttura?

 

Che bisogno ha una mente umana, un cervello, di registrare alcunché?

Avete abbastanza serietà per scoprire la necessitàdi registraree l’inadeguatezza di qualsiasi forma di registrazione? Se dite che la fede è un pericolo, perché vi ci aggrappate?

Quando siete molto chiari, non avete bisogno di scegliere. E’ una mente confusa che sceglie.

Non c’è relazione di nessun genere fra consapevolezza e fede. La fede non è un fatto, è una credenza.

Voi non volete scalare la montagna, che è una cosa ardua, che impone di portare pochissime cose con sé. E questo richiede che lavoriate, che osserviate.

Scoprite che cosa effettivamente accade quando la struttura osservata è l’osservatore stesso.

 

BR78D2

Si può imparare dalla relazione?

2° Dialogo – Brockwood Park – Inghilterra

31 agosto 1978

 

Durata: 78 minuti

Che cosa intendiamo per imparare?

Esiste un modo diverso di imparare che non sia acquisitivo, meccanicistico, che non sia funzionare continuamente sul movimento del passato?

Devo essere veramente, terribilmente onesto con me stesso per dire che davvero non lo so.

Posso osservare me stesso attraverso la relazione?

Voglio scoprire perché creo delle immagini. E’ per abitudine? E’ per convenienza? E’ per un condizionamento da tempo immemorabile?

Se c’è l’atto dell’ascolto, allora non c’è registrazione.

Quando siamo attenti, la struttura non esiste.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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